Quando serve davvero sicurezza (ORO Fisico)

Un bene reale riconosciuto come “rischio zero” anche dalle normative bancarie

In un contesto economico caratterizzato da incertezze crescenti, destinare una parte del patrimonio a beni tangibili rappresenta una scelta prudente. A differenza degli strumenti finanziari o digitali, un bene fisico mantiene un valore concreto, non dipendente da crisi bancarie, volatilità improvvise o performance di mercato.

L’oro fisico è da sempre uno degli strumenti più utilizzati per proteggere il potere d’acquisto nel tempo.

Non è legato a una valuta, non dipende da un emittente e il suo valore è riconosciuto in tutto il mondo. Per questo tende a mantenere stabilità anche nei periodi di forte turbolenza finanziaria, offrendo una difesa naturale dall’inflazione e dai rischi sistemici.

In Italia, l’acquisto di oro da investimento è regolato dalla Legge 7/2000, che ne ha liberalizzato la compravendita per privati e aziende.

Cos’è l’oro da investimento

L’oro da investimento è un bene acquistato con l’obiettivo di conservare valore nel lungo periodo. Rientrano in questa categoria:

  • Lingotti e placchette con purezza pari o superiore a 995‰
  • Monete d’oro con purezza almeno del 900‰, coniate dopo il 1800 e che abbiano avuto corso legale

Un vantaggio rilevante: l’oro fisico è esente IVA, sia all’acquisto che alla rivendita.

Chi può venderlo: gli Operatori Professionali in Oro (OPO)

La normativa italiana prevede figure autorizzate alla compravendita di oro da investimento. Gli OPO devono:

  • essere iscritti all’OAM – Organismo Agenti e Mediatori
  • rispettare rigidi obblighi di antiriciclaggio
  • garantire tracciabilità e verifica dell’identità dei clienti

L’obiettivo è assicurare un mercato trasparente, controllato e sicuro per chi compra e per chi vende.

Una domanda semplice: se Stati e banche centrali accumulano oro… perché non dovresti farlo anche tu?

Le riserve auree sono considerate un pilastro di stabilità per i Paesi. 

Se le istituzioni continuano ad aumentare le proprie scorte di ORO Fisico, un motivo c’è.

Due segnali politici che meritano attenzione

Nel novembre 2025 il Governo ha presentato due iniziative che hanno riacceso il dibattito sul ruolo dell’oro:

  1. Proposta di legge sulla proprietà statale dell’oro

Un intervento volto a ribadire che le riserve auree sono patrimonio del popolo italiano, non una risorsa discrezionale della banca centrale. Un messaggio chiaro sul valore strategico del metallo.

  1. Emendamento per regolarizzare l’oro “sommerso”

Una proposta che prevede un’imposta agevolata del 12,5% (anziché 26%) per far emergere lingotti, placchette e monete prive di documentazione. Ufficialmente per generare gettito fiscale… ma è legittimo chiedersi se non ci sia anche un interesse più ampio nel monitorare e valorizzare l’oro detenuto dai privati.

L’oro fisico è una scelta di stabilità. Ora più che mai.

Che si tratti di tutela patrimoniale, protezione dall’inflazione o semplice buon senso, una cosa è evidente: l’oro fisico continua a essere ricercato da Stati, banche centrali e investitori. 

E la domanda resta la stessa: se loro accumulano oro, perché tu no?

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